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TORTA PERE E CIOCCOLATO in collaborazione con la food-blogger Lucia di @leprelibatudini.

Ingredienti per una teglia da 24 cm:

 

  • 3 pere
  • Succo di mezzo limone
  • 250 gr di farina 1
  • 150 gr di zucchero integrale moscobado + 1 cucchiaio
  • 40 gr di cacao
  • 80 gr di gocce di cioccolato fondente
  • 60 gr di olio di riso o semi
  • 230 gr di latte di mandorle o altro latte vegetale
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • 1 pizzico di vaniglia o cannella
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di rum (opzionale)

 

 

Procedimento:

 

  1.  Sbucciate le pere, tagliatele a pezzetti e mettetele in una ciotola a marinare col succo di mezzo limone e un cucchiaio di zucchero.
  2. In una terrina capiente versate tutti gli ingredienti secchi e mescolate bene.
  3. Poi versateci l’olio, il latte vegetale ed amalgamate bene.
  4. Incorporate le gocce di cioccolato ed infine le pere con il loro succo e velocemente mescolate.
  5. Versate l’impasto in una tortiera da 24 cm ricoperta con carta da forno bagnata e strizzata.
  6. Cuocete circa 50 minuti a 180° in forno statico già caldo. In ogni caso, fate la prova dello stecchino!
  7. Decorate con zucchero a velo se volete.

TEMPEH GLASSATO AL LIMONE in collaborazione con la food-blogger Lucia di @leprelibatudini.

Il tempeh è un alimento di origine indonesiana a base di soia gialla fermentata, ricco di proteine, ferro, magnesio, vitamine e molecole utili ad abbassare il colesterolo. La fermentazione lo rende, inoltre, estremamente digeribile.

Le sue caratteristiche nutrizionali e la sua versatilità in cucina dovrebbero farcelo consumare molto più frequentemente!

 

Ecco una ricetta semplicissima per dare una chance al nostro amico tempeh.

 

 

Ingredienti:

 

  • 250 gr di tempeh
  • Succo di un limone
  • 2 cucchiai di sciroppo d’acero
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • 150 ml di acqua
  • Olio, sale e pepe q.b.

 

 

 

Procedimento:

 

Fate rosolare in una padella con un filo di olio il tempeh, che avrete precedentemente tagliato a triangolini, e fatelo dorare su entrambi i lati.

Nel frattempo preparate in una ciotolina una miscela di succo di limone, salsa di soia, sciroppo d’acero, un pizzico di sale e uno di pepe.

Amalgamate bene il tutto e versate la salsina sul tempeh sfrigolante, lasciando che si rapprenda.

 

In un’altra ciotolina sciogliete l’amido nell’acqua – aggiungendola a poco a poco affinché non rimangano grumi – e versate anche questa miscela sul tempeh.

 

Spegnete il fuoco quando la salsina si sarà addensata quasi del tutto ed il tempeh avrà preso un bell’aspetto glassato.

 

Vi consiglio di servirlo con del semplice riso in bianco ed una spolverata di semi di sesamo.

FAVE E CICORIA in collaborazione con la food-blogger Lucia di @leprelibatudini.

Oggi un grande classico della cucina pugliese:

🥬FAVE E CICORIA🥬

Questo piatto della tradizione contadina è tanto buono quanto semplice da realizzare.

Lo compongono infatti due soli ingredienti: le fave secche decorticate, leggermente dolci per natura, e la cicoria, dal gusto un po’ amarognolo.

L’abbinamento di questi due sapori contrastanti crea un equilibrio unico e gustosissimo.😋

Poiché le cicorie sono adesso di stagione, non fatevi scappare l’opportunità di fare questo piatto!😃

 

🌱Ingredienti per 4 persone:

• 500 gr di fave secche decorticate

• 2 mazzi di cicoria

• 1 patata (opzionale)

• 2 foglie di alloro (opzionale)

• 2 spicchi di aglio

• Olio e sale q.b.

🌱Procedimento:

Questa ricetta inizia la sera prima, quando metteremo le fave secche in ammollo in acqua fredda.

Trascorse 12 ore e reidratate le fave, passiamo a cuocerle: le scoliamo e le mettiamo in una pentola capiente assieme alla patata a pezzettini (aggiunge cremosità alla purea, ma non è fondamentale) e a due foglie di alloro se le avete, e copriamo tutto con abbondante acqua fredda.

Facciamole cuocere a fuoco lento, chiudendo la pentola con il coperchio, per circa 2 ore: man mano che le fave rilasceranno la tipica schiumetta, la eliminiamo con la schiumarola.

Nel frattempo sbollentiamo in acqua salata la cicoria, precedentemente lavata e pulita.

Dopo pochi minuti la possiamo scolare e saltare in padella con un goccio di olio e due spicchi di aglio.

A cottura quasi ultimata delle fave è il momento di aggiungere un po’ di sale. Poi iniziamo a mescolarle con un mestolo di legno, fino a che non avranno la consistenza di un purè.

A questo punto adagiamo la purea di fave sul piatto con sopra le cicorie, e condiamo il tutto con un filo di olio extravergine di oliva.

Voilà! Possiamo gustarci questo piatto buonissimo.

Pecorino e ricotta biologici: visita all’azienda di Sandra Bacciotti

Sveglia ore 4.30 di notte, colazione fugace e siamo partiti da Firenze in direzione Scarperia.

Era tanto che volevamo farlo, ma abbiamo aspettato che il tempo migliorasse e il sole intiepidisse l’aria. Per telefono la signora Sandra (la proprietaria), ci aveva detto scherzando e ridendo che volendo potevamo andare da lei alle 6.30 di mattina, per poter aiutarla nel lavoro.

Non ce lo siamo fatti ripetere due volte. Alle 6.25 in punto di mattina eravamo già arrivati in azienda!

Sandra era già pronta. E’ uscita di casa, ci ha salutato ed è subito salita sul trattore per accenderlo. Dato che il trattore non partiva, ha esclamato “devo fare le candelette!!!”. Io ero esaltato!

Che gran donna che è Sandra!

Finalmente il trattore è partito e Sandra ci ha detto di seguirla in fondo alla discesa dove c’era la stalla. Una volta arrivati Sara, una ragazza che lavora per la Sandra si è occupata di attaccare al trattore il fusto di acciaio che sarebbe servito a contenere il latte prodotto in mattinata.

Dato che il fusto non si voleva attaccare, la ragazza a forza di calci assestati bene l’ha convinto a mettersi al suo posto… io ero esaltato nuovamente!

Non solo Sandra è una gran donna, ma anche chi lavora per lei!

Nel tragitto che si snodava verso le stalle, abbiamo conosciuto:

  • Roberto (il fratello di Sandra) che si occupa delle coltivazioni, della stalla, di alcuni lavori di bonifica e del taglio boschi
  • Alice, Sara, Guendalina e Francesco che lavorano alla stalla
  • Pietro che fa il trattorista 
  • Vincenzo che si occupa del taglio legna. 

Siamo entrati finalmente nella stalla e circondati dalle pecore e dagli agnellini, Sandra ci ha spiegato come funziona la sua azienda. Ecco le sue testuali parole:

Alleviamo pecore da latte di razza Sarda secondi i metodi dell’agricoltura biologica dal 2001 e produciamo direttamente i foraggi per l’alimentazione del nostro gregge. In questi anni la nostra conoscenza delle tecniche biologiche è aumentata gradualmente, insieme alla nostra passione per gli animali e la terra. Nel rispetto della natura nei campi non vengono utilizzate sostanze chimiche di sintesi ma concimi organici per una produzione ecosostenibile e salutare, mentre i nostri animali sono curati con prodotti omeopatici e pascolano all’aperto per la maggior parte dell’anno. I nostri terreni sono resi fertili da opportune rotazioni naturali tra colture foraggere e cereali e dagli animali stessi. Abbiamo una gestione diretta di tutto il ciclo produttivo e questo ci rende possibile avere il pieno controllo di ogni fase della produzione, garantendone la qualità.

Il latte di nostra produzione viene trasformato in formaggi biologici nel piccolo caseificio all’interno dell’azienda. La qualità del latte, la sua freschezza e la pulizia dell’ambiente di lavorazione sono il presupposto indispensabile per realizzare un buon prodotto. La lavorazione viene fatta a latte crudo, senza sottoporre il latte a trattamenti termici che ne alterano la qualità e le vitamine e distruggono la microflora autoctona. Nella caseificazione giocano quindi un ruolo fondamentale i ceppi microbici autoctoni, propri del nostro ambiente, che conferiscono al formaggio odori ed aromi complessi, intensi e unici. Vengono lavorate ogni volta piccole quantità di latte secondo un processo artigianale dove la manualità e l’esperienza giocano un ruolo fondamentale. Una volta fatto il formaggio il siero viene riscaldato fino a fare affiorare la ricotta. Questo latticino viene raccolto con delicatezza e messo a sgrondare nelle fuscelle nelle quali verrà poi venduto. Tra i nostri formaggi abbiamo anche specialità con diverse stagionature, come ad esempio il pecorino fresco, il pecorino stagionato, il pecorino a pasta semicotta, il raveggiolo, la ricotta, la robiola cremosa, lo yogurt di pecora, il pecorino morbido a caglio vegetale. Ogni prodotto ha il suo sapore inconfondibile e genuino, risultato di una lavorazione che lascia integre tutte le qualità e gli aromi dei nutrienti presenti nella materia prima. Rispettare la natura ci ha permesso di riscoprire sapientemente sfumature di aromi e gusti troppo spesso dimenticati a favore di un prodotto standardizzato e meno ricco di vitamine e sostanze sane e nutrienti. Le pecore che sono presenti nella stalla si dividono in tre parti: quelle incinta, quelle che hanno appena avuto gli agnellini e infine quelle che hanno avuto gli agnellini da almeno 5 mesi. Gli agnellini hanno tutto il tempo di fare lo svezzamento con la mamma, che dura più mesi. Dopo di ché, dopo lo svezzamento, quando sono più grandicelli, passano a mangiare il mangime biologico autoprodotto dall’azienda stessa.

Dopo la visita alle stalle, siamo andati al laboratorio che si trova in azienda, a poche centinaia di metri.

Dopo aver indossato tutte le protezioni igieniche, abbiamo varcato la soglia del laboratorio. Un buonissimo odore pungente di formaggio ci ha subito pervaso!  Caterina e Elisa (le due ragazze che si occupano della trasformazione insieme a Sandra)  stavano sollevando dei secchi enormi pieni di cagliata.

Non so quanto pesavano i secchi ma a occhio e croce una ventina di kg ciascuno. Incredibile! 

Siamo rimasti incantati a osservare, per almeno tre ore tutti i processi di produzione dei formaggi fino alla ricotta.

Le ragazze sono state molto gentili, facendo trasparire la passione che mettono tutti i giorni nel trasformare un prodotto così prezioso come è il latte.

Un lavoro ricco di accortezze e fatica, di tempi da rispettare e pulizie da compiere.

Il sentir dir loro di trovarsi spesso impazienti di assaggiare i formaggi per valutare il risultato, è la cartina tornasole che non c’è fatica o ripetitività che tengano di fronte alla passione.

Guardatevi il video, che è un riassunto della giornata (si vede anche la Sandra sul trattore e la ragazza che attacca il fusto del latte)…. abbiamo tolto l’audio reale, perché sarebbe stato tutto un “bhhhhèèèèèèèèèèèèèèèè!!!!

 

 

 

 

Il Ceppo: che cos’è e come funziona in 10 punti

1.Che cos’è il Ceppo?

Per tante persone avere sulla propria tavola con regolarità cibo fresco e genuino, può non
essere affatto facile: richiede impegno nell’informarsi e nella ricerca, quindi tempo ed energie.

Il Ceppo fa tutto questo al posto tuo: cerchiamo nel nostro territorio chi produce cibo
di qualità e te lo portiamo direttamente a casa!

 

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2. Cosa contiene il Ceppo?

Cibi sani e genuini, di produzione locale, prevalentemente da agricoltura biologica.

Puoi scegliere sia un ceppo contenente solo frutta e verdura, oppure il formato mangioTUTTO
che include anche altri generi alimentari di uso comune tipo pane, pasta, legumi, cereali, uova, ecc.

 

3. Quali sono le aziende produttrici?

Selezioniamo piccole aziende locali appartenenti ad una delle seguenti tipologie:

  1. aziende che praticano agricoltura biologica in regime di certificazione
  2. aziende che praticano un’agricoltura senza uso di sostanze chimiche di sintesi
    (sostanzialmente assimilabili al biologico ma non dotate di certificazione)
  3. aziende che praticano un’agricoltura a “lotta integrata”, ovvero con limitato uso
    di sostanze chimiche di sintesi

La maggior parte dei prodotti provengono da aziende della prima tipologia.

 

4. Avrò modo di conoscere l’origine esatta dei prodotti che trovo nel Ceppo?

Certamente! Di ogni singolo prodotto saprai sempre dove e da chi è stato prodotto.

Troverai ogni volta allegato al Ceppo un documento con l’indicazione dell’azienda produttrice
per ogni alimento.

 

5. Non mi piacciono i cetrioli, posso chiedere di non riceverli?

In qualsiasi momento puoi darci indicazioni su ciò che NON vuoi ricevere e
non lo avrai mai nel tuo Ceppo!

 

6. Insieme alla frutta e alla verdura vorrei ricevere anche altri prodotti
tipo pane, pasta e uova…come posso fare?

Esistono due possibilità: la prima è scegliendo il Ceppo MangioTUTTO, che contiene di per sè
prodotti diversi da frutta e verdura (chiamati prodotti-paniere); la seconda opzione
è mediante la Spesa Libera, ovvero una sorta di listino settimanale online da cui potrai scegliere
i singoli prodotti da aggiungere al tuo Ceppo, con relativo prezzo aggiuntivo.

 

7. Se non sono a casa, come possiamo fare per la consegna?

Il Ceppo deve essere una comodità, non un impegno gravoso.

Se non puoi essere presente alla consegna, lasceremo il Ceppo davanti alla tua porta.
Al rientro la sera dopo una giornata di lavoro, sarà un piacere trovarlo sul pianerottolo ad aspettarti!

Di solito ci apre un vicino o sono gli stessi clienti a farci la copia della chiave del portone.
In altre circostanze, lasciamo direttamente il Ceppo ad un vicino o presso un negozio sotto casa.

 

8. Come funziona per il pagamento? e se non sono a casa?

Il pagamento è in contanti alla consegna. In caso di assenza generalmente ci arrangiamo…
funzionano benissimo i soldi “sotto il tappetino”, “nella cassetta della posta”, o “dietro il vaso”.
Se proprio non è possibile ricorriamo ad un più tecnologico bonifico bancario.

 

9. Posso scegliere ogni quanto tempo ricevere il Ceppo?

All’attivazione del servizio puoi scegliere la frequenza di consegna settimanale o ogni 15 gg
(comunque modificabile in qualsiasi momento).

A questo punto puoi startene tranquillo: non dovrai rieffettuare l’ordine periodicamente,
collegarti online, ecc…facciamo tutto noi, stesso giorno stessa ora, con la frequenza da te indicata,
troverai il Ceppo davanti alla tua porta!

 

10. E se una settimana vado in vacanza o ho il frigo pieno posso
disdire la consegna?

Nessun problema! Basta avvisarci con almeno 3 giorni di anticipo rispetto alla consegna e puoi
sospendere il servizio per un periodo determinato o anche definitivamente.

 

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